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Il Top 14 non fa sconti a nessuno

Cadono Clermont e (ancora) il Racing nella 14esima giornata. Il riassunto del weekend con Parole e numeri

tolone nakosi

Filipo Nakosi (ph. Reuters)

La quindicesima giornata del Top 14 è andata in archivio con alcuni cambiamenti importanti in classifica: Tolosa è diventata la nuova leadership per la prima volta dopo un lungo interregno di Clermont, caduto a Castres, mentre il Racing è scivolato tem mporaneamente fuori dalla zona playoff. È il campionato francese, del resto: non si fanno prigionieri. Lo abbiamo riassunto nella nostra rubrica Parole e numeri.

Discontinuità – Il rendimento del Racing in campionato è quantomeno una preoccupazione. I parigini non vincono più di una partita di fila da novembre: nelle ultime cinque partite hanno sempre alternato vittorie (2) e sconfitte (3), ritrovandosi fuori dalla zona playoff dopo la sconfitta a Lione per 32-11. L’esempio calzante di come il Top 14 non faccia sconti a nessuno, per l’appunto.

Gerland – Al Matmut non si passa: vi ha pareggiato Tolosa e perso Montpellier, Stade Francais e per ultimo il Racing. La fortezza dei lupi è praticamente inespugnabile, come hanno imparato anche gli uomini di Labit e Travers sulla loro pelle. A trascinare i lyonnais sono state le tre mete di Nakaitaci, Barassi e Arnold, oltre ai 17 punti di Wisniewski.

16 – I falli commessi da Montpellier nell’ennesima sconfitta degli heraultais, l’ottava in campionato, che mantiene gli uomini di Vern Cotter a debita distanza dalla zona playoff. A La Rochelle gli ospiti si sono spinti fino al 12-22 a inizio secondo tempo, per poi capitolare lentamente nell’ultima mezzora. La stagione, insomma, si avvicina sempre di più al fallimento.

Nakosi – Ci sono tanti modi per vincere una partita: un drop o una punizione all’ultimo minuto, oppure una meta del tutto folle in cui non c’è più nessun ragionamento che tenga. È l’opzione che Filipo Nakosi ha scelto al 76′ della sfida tra Tolone e Stade Francais, con i parigini avanti 28-30: il figiano ha preso palla appena dentro i suoi 22, ha battuto il primo uomo e ha poi tirato un lungo linea che è rimbalzato perfettamente tre volte prima di essere raccolto di nuovo dal giocatore, che a quel punto è caracollato letteralmente in area di meta.

20 – Steve Mafi è uno dei simboli del Castres operaio, indefesso e stakanovista che spesso e volentieri piazza delle trappoli letali alle grandi di Francia. Nella vittoria contro Clermont, il tongano ha caricato la linea difensiva ospite 20 volte, guadagnando 59 metri e dando grande consistenza al gioco della sua squadra.

Star – Con Médard, Ntamack, Ramos e Huget fuori dai 23, è toccato a Sofiane Guitoune farsi carico di molte delle responsabilità tecniche e creative della squadra. Il 30enne ha risposto al meglio in una partita dominata per larga parte dai rossoneri, segnando due mete e offrendo un assist ben confezionato a Rebel per un’altra meta. In totale sono 3 i break creati e 6 i difensori battuti, per un totale di 52 metri corsi su 7 corse.

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